"Ho 57 anni e sono operaio privato a tempo indeterminato da oltre venti anni. Negli ultimi anni le mie condizioni di salute non sono ottimali e per la locale ASL sono invalido con incapacità lavorativa del 67%. Il mio datore di lavoro è stato informato dal medico competente e mi ha proposto una minima liquidazione in cambio delle dimissioni, cosa che ho rifiutato. Temo che dietro l’angolo ci sia il licenziamento anche perché si rifiuta di adibirmi a mansioni meno gravose sostenendo che l’azienda non dispone di mansioni adatte a me. Cosa posso fare per tutelare me e la mia famiglia? Sono portatore di handicap ai sensi della legge 5.2.1992, n. 104."

Risposta del Medico Legale Libero Russo:

Lei è garantito da doppia tutela sociale quale invalido civile con incapacità lavorativa generica superiore ai 2/3 e quale persona portatrice di handicap. Si rifiuti di firmare qualsiasi cosa se prima non ha parlato con un esperto professionista medico legale e si iscriva immediatamente al centro provinciale per l’impiego nella lista degli aspiranti all’assunzione privilegiata per invalidità/handicap. Se glielo rifiutassero perché è titolare di un contratto a tempo indeterminato chieda comunque l’iscrizione per usufruire delle specifiche tutele previste dalla legge 15.3.1999, n. 68 per coloro che divengano invalidi in costanza di rapporto di lavoro. Se non ottenesse soddisfazione le consiglio di inviare una richiesta scritta con Raccomandata AR.