Laurea a 22 anni in Medicina e Chirurgia col n 110/110 e LODE e con diritto esercitato alla pubblicazione della tesi di laurea. Nello stesso anno abilitazione all'esercizio della professione medica e iscrizione alla FNOMCEO. Esperienze iniziali come medico di medicina generale convenzionato (MMG), medicina generale di continuità (ex guardia medica) e servizi di igiene pubblica e del territorio. Nel 1980-1981 tirocinio annuale in Anestesia e Rianimazione. Nel 1982 Specializzazione col massimo dei voti in Anestesiologia e Rianimazione e nel 1987 in Medicina Legale e delle Assicurazioni. Dal 1982 al 1988 dirigente medico ospedaliero di Anestesia e Rianimazione. Dal 1988 responsabile di Sezione Aggregata di Medicina Legale nella Direzione Sanitaria e collegi valutativi nell'accertamento della morte encefalica, causalità di servizio e accertamenti di idoneità del personale sanitario ospedaliero e territoriale. Commissioni invalidi civili con funzioni di presidente. Idoneità alla dirigenza di primo e secondo livello INPS (1980 e 2008). Componente delle U.O. di Medicina Legale in Calabria e Toscana dal 1990. Presidente di commissioni invalidi civili, ciechi, sordomuti, disabili ai sensi della Legge 5.2.1992, n° 104, disabili lavorativi ricollocabili al lavoro con limitazioni e con altre mansioni (Valutazioni ex legge 68/1999 su richiesta delle direzioni provinciali del lavoro, Centri per l'impiegoe degli stessi disabili quali titolari di invalidità cibile pari o superiore al 46%. Dirigente Medico Legale Responsabile dei collegi medici ospedalieri e territoriali per l'idoneità alle funzioni lavorative dei dipendenti pubblici e privati, per la detenzione e il porto di armi da fuoco, per le idoneità a rilascio e convalida delle patenti di guida, monocratiche e collegiali, presso le Aziende Sanitarie Pubbliche. Consulente Tecnico d'Ufficio e perito in ambito penale e civile dal 1981 ad oggi presso i Tribunali di Reggio Calabria e Pistoia. Fiduciario del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e del Ministero dell'Interno nel contenzioso giudiziario. Verifiche straordinarie INPS e delle pensioni di invalidità e delle indennità di accompagnamento. Già Consulente fiduciario di Assicurazioni Private fino al 2002 in materia di coperture sanitarie, infortunistica privata, RCD (Responsabilità Civile Diretta) e RCA (responsabilità civile automobilistica) h pèreferito dedicarsi ad attività privata libero professionale dopo il 2002 per evitare di incorrere in incompatibilità professionali con il setttore pubblico quale consulente tecnico d'ufficio del Tribunale. Dal 2020 al 2022 impegnato quale specialista anestesista-rianimatore nella fase pandemica Covid-19 a Bergamo e quale medico addetto alle vaccinazioni di adulti e bambini mell'AUSL Toscana Centro.
Sono sensibile ai diritti calpestati delle persone svantaggiate che rischiano ingiustizie per la condizione di disabilità (fisica, psichica, sensoriale) per i quali nutro forte empatia. Detesto abusi e prevaricazioni ai danni dei deboli e dei fragili. Passando dall'istruzione alla professione ho potuto "raffinare" la mia attitudine a resistere al sistema di prevaricazione dei potenti e dei prepotenti evitando accuratamente di divenire un inconsapevole o, peggio, persino consapevole servo dei poteri forti. Con questo spirito mi sono donato alla Medicina Legale e delle Assicurazioni al cui studio e perfezionamento mi sento di elevare un forte ringraziamento per il percorso formativo che mi ha garantito attraverso docenti preparati ma anche illuminati. Ho compreso meglio la vita e la professione ispirata del medico, del mio percorso di crescita e del modo di relazionarmi alla sofferenza della persona nelle condizioni di vita e lavoro. L'uomo sfruttato, vessato e (dolosamente o colposamente) menomato nella sua integrità fisica e psichica dallo sfruttamento dei potenti pre-potenti di turnoi. Con rammaricato e delusione ho preso atto dell'insensibilità frequente dell'apparato sanitario pubblico e privato ai bisogni reali delle peersone e del fallimento del ruolo morale e sociale di parecchi operatori sanitari nell'esercizio delle loro funzioni assistenzaiali alle persone sofferenti e morenti, a volte della mancanza di carità umana dell'homo scientificus dinanzi allo spegnersi della vita. Ho sempre creduto nella nobiltà del ruolo di tutte le professioni sanitarie pechè a più stretto contatto con la sofferenza della persona umana. Ho stigmatizzato e stigmatizzo la vanità umana, il desiderio di raggiungere il potere ad ogni costo anche nell'ambito di piccole unità di lavoro in ambito sanitario, la voluttà di denaro, la vanità di distinzione e di notorietà in luogo dell'umiltà del servizio ai sofferenti; sono tutte premesse di errori nella catena umana dell'assistenza che partono da lontano, dall'organizzazione politica e amministrativa dell'azienda sanitaria e dalle sue scelte strategiche nell'ottica del risparmio patrimoniale che poi si traduce in profitto patrimoniale sulla pelle dei sofferenti e dei loro diritti costituzionalmente protetti. In oltre quaranta anni ne ho viste di tutti i colori ma quello che è peggio di qualsiasi altra cosa è il degrado morale e spirituale di parecchi operatori sanitari che, de resto, riflette quello della società nel suo complesso nei tristi tempi nei quali viviamo. .