"Sono stato operato di ernia del disco lombare ma dopo un discreto miglioramento iniziale a distanza di circa un anno la situazione ha progressivamente iniziato a peggiorare ed è divenuta peggiore che non prima dell'intervento. Stavo sicuramente meglio prima, ora ho più difficoltà che non prima dell’operazione a stazionare in piedi e anche a camminare mi stanco di più; persino la sensibilità alla gamba è più ridotta e non avvertopiù la sensazione dell’appoggio a terra. Tutti sintomi che non avevo prima dell’intervento. Posso ritenermi danneggiato?"

Risposta del Medico Legale Libero Russo:

È possibile che nel suo caso si siano prodotte delle aderenze peri-radicolari, ovvero attorno alle radici nervose del midollo ove si è lavorato per lo “scarceramento” dell'ernia del disco. In letteratura è un caso di scuola e la cosa può dipendere da svariati fattori, iatrogeni e non iatrogeni. Anche la costituzione individuale e l'attiità laviorativa del paziente hanno un ruolo etiopatogenetico, come pure il disturbo  può essere dovuto ad altre cause che vanno analizzate caso per caso. Le consiglio, data la situazione di sofferenza neurologica, di fare ricorso quanto prima a uno specialista neurologo per valutare assieme a lui la situazione. Per comprendere se vi siano gli estremi per un'azione risarcitoria occorre richidere al più presto la cartella clinica che deve essere attentamente analizzata da un esperto in responsabilità sanitaria, anche alla luce delle ultime novità giuridiche che hanno cambiato la situazione. Necessario richiedere copia della documentazione iconografica radiografica (Tc, RMN, ecc.) e così poter esprimere un parere. Il suggerimento è di farsi supportare da un buon esperto medico legale.