Ogni pratica di risarcimento danni è una partita a scacchi a volte con due giocatori altre volte con più players. Occorre individuare il "professionista" adatto esperto nella materia. Se aveste una problematica alla vista non vorreste forse andare dal più bravo professionista? Così è anche per la medicina legale. Ma non solo. Esistono diversi professionisti tecnicamente bravi ma che hanno “le mani legate”essendo incaricati per molteplici casi assimilabili al vostro dalle compagnie assicurative o da studi legali titolari di interessi professionali nelle casistiche del risarcimento dei danni alla persona. Si tratta di macroscopiche incompatibilità di cui non siete a conoscenza ma che influisono sulle valutazioni tecniche che vi riguardano al punto da procurarvi un danno economico importante. Ciò è dovuto a un’ottica valutativa restrittiva che vi penalizza senza che possiate lontanamente immaginarlo. Non si tratta ovviamente di comportamenti illeciti ma “difensivi” da parte di quei professionisti ai quali vi siete inconsapevolmente rivolti, direttamente o tramite un legale. Dovreste comprendere che quando un professionista intrattiene un volume d’affari importante con determinati studi legali e compagnie assicurative non avrà interesse a spendersi per voi oltre un certo limite che, generalmente, è di bassa portata. Sappiate che battersi tecnicamente per voi significa essere pronti ad affrontare gli altri professionisti con volontà e decisione di non rinunciare a nulla e di fare soltanto il vostro interesse, ovviamente lecito. E’ normale che dinanzi a un contenzioso stringente i professionisti contaminati da incompatibilità professionali si ritirino dai conflitti professionali. E dunque la buona perizia non è solo quella tecnicamente ben fatta e strutturata ma soprattutto la più obiettiva, sincera e trasparente. In aderenza al detto latino “perizia” è cosa fatta bene e perito è colui che opera bene e per la giustizia. Ciò vale sia per le perizie infortunistiche stradali che per quelle in materia di responsabilità sanitaria dove le cose si complicano ulteriormente, perché ci si deve confrontare con i medici legali dipendenti delle aziende sanitarie che li incaricano di difenderle dal momento che ormai ASL e Aziende Ospedaliere si difendono direttamente, con i propri medici legali, in materia di responsabilità sanitaria e della struttura sanitaria. Magari voi vi siete rivolti a uno specialista dipendente dell’ASL per essere curati e non immaginate che ciò possa ripercuotersi sulla valutazione dei medici legali dell’ASL o dell’Azienda Sanitaria che voi avete intenzione di aggredire per il ristoro di un danno. Sappiate che le Aziende Sanitarie rispondono direttamente con il proprio patrimonio dei danni cagionati. Il vostro medico legale curerà nella massima terzietà i vostri interessi aggirando tutti gli interessi (legittimi) delle Aziende Sanitarie che vi hanno procurato un danno. Dopo uno studio analitico dei fatti in collaborazione con voi e con lo specialista del caso da esaminare (da egli stesso scelto perché privo di incompatibilità) il vostro perito esporrà con dovizia di particolari e allegando le prove tecniche il danno che vi è stato procurato con apposite deduzioni tecniche e bio-giuridiche. La perizia proverà il nesso di causa tra le azioni (o le omissioni) del danneggiante e le lesioni riportate dal danneggiato. Nel caso di imperizia degli 'Operatori Sanitari è necessario un adempimento aggiuntivo, ovvero vagliare l'avvenuta inosservanza di raccomandazioni scientifiche (cosiddette linee guid,a nazionali e internazionali) e/o delle buone pratiche clinico-terapeutiche. Una perizia sincera e fatta senza “riserve mentali” è cogente, cioè ha una "forza intrinseca" che inchioda le responsabilità costringendo il responsabile del danno ad accettare la trattativa. Nessuno lo farebbe se non costretto, impressionato dalle possibili "conseguenze patrimoniali e professionali" . La perizia non deve porsi il fine di "mettersi d'accordo con la controparte". Ovvero non deve contenere deduzioni generiche, limitate, superficiali (magari refusi di copia/incolla di lavori precedenti similari) ma deve essere tagliata su misura del vostro caso. Il professionista incaricato
deve quindi lavorare come un sarto con il vostro tessuto modellandolo sul vostro corpo. Una buona perizia è infatti come un buon vestito di sartoria e dovete diffidare dai cosiddetti patti a percentuale. Ovvero di chi vi propone una apparente gratuità iniziale del suo lavoro a fronte di un pagamento a percentuale rispetto al futuro ricavo. Non vi affidate a class actions operanti su siti web le quali vi promettono l’assoluta gratuità! non accettate patti promissori a percentuale offerti da studi professionali che di professionale non hanno nulla! I patti sono vietati dalla legge e sono contrari alle orme deontologiche stabilite dagli ordini professionali! questi cosiddetti studi tecnici che offrono “gratuitamente” i loro servigi non sapete chi sono e nell’interesse di chi lavorano! La cosa migliore che vi possa capitare sarebbe come acquistare un abito in negozio, prendendo sì la vostra taglia ma uscendo di lì incontrereste tanti altri abiti perfettamente uguali al vostro e non più lo inossereste! Se faceste un grossolano errore del genere, non avreste poi alcun diritto a lamentarvene. Scegliete invece un professionista medico legale che vi ispiri fiducia dopo aver valutato il suo CV (Curriculum Vita) tra coloro che lo pubblicano in rete. Come dite? non lo trovate? allora è il caso di porvi delle domande rileggendo dall’inizio e con più attenzione questo articolo. Ricordate che tra medico legale e avvocato il rapporto è sinergico e. che il compito più specifico è quello del “vostro medico legale, che adopera la vostra stoffa per modellare un abito su misura, esattamente come farebbe un sarto. Sappiate che un buon avvocato non scoprire subito il suo (e vostro) piano e valuta con voi come è meglio procedere (se in via extra giudiziale o direttamente in via giudiziale) spiegandovi bene tutti i pro e i contro della mediazione e della consulenza tecnica preventiva giudiziaria, in accordo con il "vostro medico legale"."Il fedele legale, vostroe patrocinatore, non mette in mano al vostro avversario la perizia medica prima di averne discusso collegialmente con voi e con il vostro medico legale, Se avete dei dubbi circa la professionalità e il corretto procedimento seguito dal vostro legale, meglio chiudere il rapporto prima che si generi un problema irrisolvibile e rivolgersi a un altro legale, previa concertazione con il vostro medico legale di fiducia, fatevi sempre rilasciare regolare fattura perchè vi servirà nel prosieguo al fine di ottenere il ristoro delle spese sostenute. Ricordatevi di farvi restituire la documentazione sanitaria originale eventualmente lasciata in custodia al legale revocato. Nello stesso modo comportatevi anche con il medico legale" se ritenete non abbia assolto al Vs incarico con competenza, obiettività e terzietà e procuratevene un altro, non prima di esservi documentati sui suoi requisiti in CV (non deve avere rapporti diretti o indiretti con le Aziende Sanitarie, con Infortunistiche di qualsiasi genere, con società di assicurazione). Informatevi o annusate eventuali incompatibilità o rapporti confidenziali del medico legale e dello studio legale con l'avversario (può succedere a cagione di molteplici casi di lavoro intrattenuti con il medesimo avversario vostro) laddove si possono immaginare “compensazioni” tra casi assimilabili al vostro. Queste situazioni si chiamno incompatibilità e possono danneggiarvi seriamente, a volte irreparabilmente. Non dovete attenderete di più perché ciò potrebbe significare qualcosa di non positivo per voi. Un tempo "congruo" è, diciamo, di circa 4 - 6 settimane. Una attesa di risposta troppo prolungata potrebbe significare che ci siano più posizioni aperte da quel legale con l’Azienda Sanitaria e in quel caso una sorta di coda di attesa non certo a voi favorevole. Ciò è un ulteriore motivo per scansare le class action cosiddette gratuite. Nel caso di inerzia del chiamato a rispondere dovrete rapidamente decidervi a procedere giudizialmente abbandonando le trattative stragiudiziali. Sarebbe bene su questo punto mettere un po’ fi pressione frequente allo studio legale che segue il caso per comprendere se abbia perplessità sui tempi del procedere e perché le abbia. Una mediazione propedeutica all’azione legale si deve esaurire in un paio di mesi al massimo. Diffidate sempre da "facili promesse e soprattutto da "presunte certezze di vittoria". Diffidate sempre dai pacchetti "all inclusive" ("tutto incluso") con pagamento dei professionisti "a fine pratica e a percentuale" perchè spesso nascondono beffe. Infatti, incardinare un procedimento giudiziario civile di risarcimento è costoso, perché si devono pagare le spese di iscrizione della causa a ruolo (da 500 € in su), le spese della perizia medico legale e altre spese, dunque, se qualcuno asserisce la gratuità non credeteci perché pagherete esponenzialmente "a risarcimento ottenuto"; state in campana, vuol dire che qualcuno anticiperà al posto vostro queste spese e le vorrà recuperare in tempi brevi mettendosi presto d’accordo al ribasso con il vostro avversario giocando sul numero delle pratiche da egli trattate “gratuitamente”. Rammentate che nessuno regala niente a nessuno. fatevi delle domande e troverete delle risposte. Portate sempre con voi il medico legale di vostra fiducia dinanzi al vostro avversario e procurate che non avvenga mai che vi troviate da soli in un contraddittorio con l’avversario.